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Resoconto Corso Sa2 2017

Resoconto 15° CORSO DI SCIALPINISMO AVANZATO SA2 2017

sa2-20173Nella primavera del 2017 come direttore Ho svolto il mio primo corso sa2 di scialpinismo.


L'inverno 2017 è stato caratterizzato da scarse precipitazioni, almeno per quel che riguarda la nostra regione.
Il programma del corso prevedeva una serie di lezioni in aula, una lezione teorico-pratica alla palestra di roccia ed 8 giornate in ambiente suddivise su 3 weekend.

 

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Nella primavera del 2017 come direttore Ho svolto il mio primo corso sa2 di scialpinismo.


L'inverno 2017 è stato caratterizzato da scarse precipitazioni, almeno per quel che riguarda la nostra regione.
Il programma del corso prevedeva una serie di lezioni in aula, una lezione teorico-pratica alla palestra di roccia ed 8 giornate in ambiente suddivise su 3 weekend.

Il primo weekend era previsto nelle Alpi dello Stubai, dove la neve tutto sommato non mancava, ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche il programma è stato stravolto. Ho previsto, allora, lo spostamento al gruppo dell'Adamello, verso sud, dove il meteo era migliore e dove, almeno in parte è stato possibile sviluppare il programma.

Le giornate sono state comunque caratterizzate dal forte vento. Da un lato si è dovuta limitare l'attività, ma dall'altro, il weekend è stata oltremodo istruttivo per i continui cambi di decisione in base alle condizioni. Il primo giorno nella salita al Rifugio Caduti dell'Adamello sono state effettuate le lezioni di legatura e salita in cordata in ambiente glaciale. Dopo aver rinunciato alla salita di Cima Cannone per il forte vento, sempre durante il primo giorno sono state effettuate le lezioni di passi, uso dei ramponi e della piccozza. Secondo giorno con partenza dal rifugio siamo scesi sul ghiacciaio, per poi salire al passo Venezia ed effettuare la discesa del Pisgana; non certo ottime condizioni dato il forte vento ma comunque ambiente grandioso. Fuori dal ghiacciaio a metà circa della discesa ci siamo fermati per effettuare delle esercitazioni di Artva, sondaggio e scavo.

 

Il secondo weekend prevedeva la traversata dei Tauri a cavallo tra il Tirolo dell'Est e il Salisburghese. In quelle zone la copertura nevosa era nella media stagionale o poco sotto.
Grazie ad un meteo favorevole il programma è stato svolto appieno ed il weekend si è rivelato un grande successo.

Il primo giorno, partiti, di buon mattino da Bolzano abbiamo raggiunto il rifugio, breve pausa, deposito di alcuni materiali e salita da Nord alla ripida Rostocker Spitze. Ridiscesi da Nord dopo gran sciata, poco prima di raggiungere il rifugio, ci siamo fermati per effettuare l'esercitazione di realizzazione bivacco.

L'indomani dal rifugio siamo partiti alla volta del Grossgeiger: ottima giornata, abbiamo raggiunto la cima senza particolari problemi.
Per un tratto siamo saliti in cordata, infine arrivati al deposito sci, abbiamo raggiunto la cima a piedi sci in spalla.

Direttamente dalla cima, sci ai piedi, abbiamo sceso la ripida paretina Ovest, per poi raggiungere la sella dove si effettua la breve calata sul ghiacciaio Kiss. La discesa sul ghiacciaio, non banale nella ricerca della traccia giusta, è stata bella. A due terzi della stessa ci siamo fermati per un'esercitazione a sorpresa di autosoccorso in valanga.

Infine, discesa sulla piana e "tremenda" risalita alla Kürsingerhütte sotto il sole cocente. Al rifugio esercitazione di paranchi. L'indomani, partenza alla volta del Grossvenediger; poco prima di raggiungere la Venediger Scharte la visibilità d'improvviso si è ridotta a zero, facendo temere il peggio. Poi, per fortuna, le nebbie si sono dissolte e il cielo si è aperto; terza splendida giornata e raggiungiamo tutti la vetta. La discesa è grandiosa, su un firn da incorniciare sino alla Johannishütte, 1600 metri di discesa in un sol boccone! Dopo adeguata rifocillata raggiungiamo le auto. Weekend tosto con oltre 4500 metri di dislivello e notevoli sviluppi, che ha visto gli allievi molto impegnati e soddisfatti.

Il terzo weekend si è svolto nel gruppo del Cevedale, nuovamente in traversata, e caratterizzato dalla pochissima neve. Partenza dalla Val Martello, salita al rifugio Casati con vento forte, discesa per la Val Cedec e risalita al rif. Branca. Secondo giorno abbiamo provato la salita a cima Linke per uscire dai percorsi più frequentati, (dato che la prevista cima Taviela si presentava come una placca di ghiaccio!); con tratto alpinistico ci siamo portati sul ghiacciaio dei Forni a quota 3100 ca. In seguito, in cordata, abbiamo raggiunto tutti la cima. In discesa l'intento era riallacciarsi alla normale che scende dal Palon; nell'accesso usuale però, ci siamo trovati di fronte il ghiaccio vetrato! siamo quindi andati alla ricerca di una più avventurosa e tecnica calata dalla spalla del Palon, dapprima in corda e poi per canale piuttosto ripido.

Dopo una bella avventura (accompagnata da buon tempo), siamo rientrati al Branca. Il terzo giorno, salita al colle del Pasquale, dove nuovamente a causa della scarsità di neve, abbiamo cambiato programma; niente spalla del Cevedale, ma discesa sulla vedretta di Cedec (con slalom tra i crepi!) fino a 3200, e ripellata alla volta del Monte Cevedale. Infine, altra memorabile discesa fino alla piana del Corsi, e poi rientro al parcheggio. Si è concluso così anche il 3° weekend, impegnativo, ma di grande soddisfazione per tutti.

Credo di poter dire che, nel complesso, il corso è stato un grande successo!

Una "cenetta" ha concluso degnamente il 15° CORSO DI SCIALPINISMO AVANZATO SA2 della nostra Scuola.

il Direttore SA2 2017

 

 

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