Pericolo moderato di valanghe – bassa probabilità, grandi conseguenze – Analisi dell’incidente da valanga Col di Poma, 06.03.2026

Pericolo moderato di valanghe – bassa probabilità, grandi conseguenze – Analisi dell’incidente da valanga Col di Poma, 06.03.2026

venerdì 13/03/2026, 11:39 https://valanghe.report/blog/it-32-bz-it/5594

Dall’ultimo post del blog la situazione valanghiva si è stabilizzata leggermente grazie al campo di alta pressione che sta interessando la provincia, ma è necessario prestare molta attenzione agli strati deboli persistenti presenti alla base del manto nevoso.

Ci si trova di fronte ad una situazione „bassa probabilità – conseguenze elevate“: le valanghe possono essere provocate dagli escursionisti in pochi punti, raggiungendo però dimensioni medio-grandi.

I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii molto ripidi esposti a ovest, nord e est al di sopra dei 2000 m ca. Attenzione soprattutto nelle zone di passaggio da molta a poca neve (nelle quali è possibile sollecitare lo strato debole alla base del manto nevoso), e alle zone poco frequentate. Soprattutto in alta quota, nelle zone ripide è necessario prestare attenzione al pericolo di caduta sulla dura superficie del manto nevoso.

Anche il problema di neve bagnata si è leggermente stabilizzato, anche se la presenza di sabbia del Sahara in atmosfera a tratti riduceva l’irradiamento del manto nevoso. A causa della radiazione solare, nel corso della giornata nei pendii soleggiati molto ripidi il pericolo di valanghe di neve bagnata aumenta.

Dal territorio le segnalazioni di fessure e rumori di assestamento sono poco frequenti ma non assenti, e sono state segnalate poche valanghe. I profili del manto nevoso e i test di stabilità effettuati confermano però il pericolo latente di strati deboli persistenti: con un grande sovraccarico è possibile distaccare una valanga negli strati deboli presenti nel manto nevoso.

Analisi dell’incidente da valanga Col di Poma, 06.03.2026

Uno scialpinista stava scendendo dal pendio tra il Col di Poma e il rifugio Genova, quando è stato travolto da una valanga. Lo scialpinista è stato trascinato dalla valanga per un centinaio di metri, rimanendo infine illeso in superficie. Dopo aver informato la centrale unica di emergenza dell’esito fortunato dell’incidente, è rientrato autonomamente a valle.

Si tratta di una valanga bagnata di dimensioni medie (dimensione 2), distaccatasi in un pendio esposto a sud a ca 2340 m con pendenza compresa tra 31° e 35°.